Le storie del Maestro Mauro

Le storie del Maestro Mauro, sono storie molto interessanti, utili e molto educative. Sono rivolte a bambini delle scuole elementari anche se io essendo adulta le ho apprezzate moltissimo. I temi trattati scorrendo le pagine del volume sono differenti dai temi ambientali ai temi più scientifici fino a temi più moderni per esempio un racconto legato al mondo della musica rapper.

Interessanti sono le scoperte dei diversi personaggi coinvolti. Inoltre tali storie permettono al bambino di migliorarsi in determinati comportamenti, atteggiamenti e relazioni con l’adulto.

Nella lettura di queste storie e in quelle più in generale la relazione tra l’adulto e il bambino diventa più prossima e di confronto importante nell’infanzia. Leggendo questi racconti su le più differenti tematiche permettono di accrescere la consapevolezza del bambino, la discriminazione e il riconoscimento di un eventuale errore o sbaglio.

Le storie possono essere educative e possono far cambiare il bambino ma anche l’adulto attivando un meccanismo di empowerment per certi versi. I bambini essendo più flessibili e aperti al cambiamento permettono in un certo senso anche all’adulto di mutare.

Oltre alla consapevolezza le storie riflettono anche sulla responsabilità e sulla capacità di autodeterminarsi per diventare l’adulto di domani, il futuro dipende da noi dalla cura non solo dell’ambiente ma anche degli altri nonché di noi stessi. Anche l’empowerment viene toccato nei racconti le potenzialità che emergono nei protagonisti delle favole sono affascinanti e importanti sopratutto nella nostra società individualistica.

La reciprocità, il capitale sociale e la collaborazione sono gli altri elementi da sottolineare e che si ripercorrono nel volume. Analizzandolo infatti è solo mediante la fiducia, la collaborazione e la buona pratica quindi il buon fine o il risultato positivo di cambiamento permette il miglioramento e di conseguenza il rispetto di tutti.

Nell’epoca delle differenze sociali e dell’aumentare delle discriminazioni queste storie possono far riflettere dal mio punto di vista l’adulto e non il bambino il quale sappiamo essere aperto.

Concludo consigliando a tutti la lettura di questi racconti e storie di Mauro Gelo, insegnante di scuola primaria non solo ai genitori ma anche ad educatori, pedagogisti e professionisti dei servizi sociali i quali lavorano con minori o famiglie.

Per Maggiori informazioni:

Le storie del maestro Mauro Gelo

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Recensione: Un giorno questo dolore ti sarà utile

Recensione del libro e del film Detachment ( il distacco)

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La Psicologia della donna in pedagogia

La Psicologia della donna in pedagogia

Il libro “psicologia della donna” di Helene Deutsch, psicologa, psicoterapeuta e studiosa affronta le diverse sfaccettature del mondo femminile in due volumi scritti tra il 1948 e il 1954(I. L’adolescenza, II. La donna adulta e madre).

A quest’opera segue un ricca bibliografia, tra i quali gli scritti più noti sono:

  • Psicoanalisi delle nevrosi (Neuroses and Character Types, 1965), trad. di Aldo Durante, Newton Compton, Roma 1978
  • Problemi dell’adolescenza (Selected Problems of Adolescence, 1967), trad. di Francesco Dessi, Lina Dessi e Lidia Ferrara, La Nuova Italia, Firenze 1974
  • A Psychoanalytic Study of the Myth of Dionysus and Apollo, 1969  
  • A confronto con me stessa (Confrontations with Myself, 1973), Astrolabio, Roma 1981
  • Invidia del pene? (con scritti di Sigmund FreudLuce IrigarayHeinz Kohut), Bollati Boringhieri, Torino 1992  
  • Il sentimento assente, trad. di Fabiano Bassi (con scritti di Paul Roazen e Gregory Zilboorg), Bollati Boringhieri, Torino 1992  
  • The Therapeutic Process, the Self, and Female Psychology, 1992  

L’autrice allieva di Freud è legata al metodo psicoanalitico e nella sua opera analizza diverse donne con le loro differenti storie, vissuti, sensazioni, disturbi ecc., ascoltandole con attenzione ed interesse, dato che per la maggior parte sono anche sue pazienti. 

Si ripercorre il ruolo della donna, prima adolescente ( vol.1), poi adulta e madre ( vol.2), gli enormi ostacoli, difficoltà a livello non solo fisico, ma anche psicologico ed emotivo, da superare per svolgere pienamente il ruolo che le viene richiesto.

In particolare nel secondo volume dell’opera si trovano esperienze e racconti di donne fragili, deboli, ansiose, fino ad arrivare a codificare i casi più gravi. Qui si esaminano tutte le tappe del ciclo di vita della donna, prima da nubile, poi nella vita di coppia, durante la gravidanza, alla nascita del figlio fino ad arrivare al compimento del ciclo da nonna.

La psicanalista cerca di approfondire concretamente i casi specifici, dando anche consigli e suggerimenti per relazionarci al meglio con una donna che si trovi in uno stato di sua “fragilità” in una particolare situazione. 

A livello pedagogico leggendo il saggio ho evidenziato alcuni spunti interessanti.

Innanzitutto una donna deve essere compresa, accettata e rispettata in qualsiasi condizione essa sia e deve essere guidata soprattutto in alcuni momenti della vita ad esempio in adolescenza come viene citato anche se sotto forma di cenni essendo argomento del vol. 1 , durante la gravidanza e durante la crescita del figlio. Importante sottolineare che la donna lo è anche quando è matura e anziana e deve essere sostenuta anche in quei momenti dal punto di vista educativo.

Intendo dire durante la relazione e la stessa se deve richiedere aiuto non deve trovare nessuna esitazione. L’aiuto e il supporto sono alla base per crescere donne forti.

La reciprocità e la cooperazione sono fondamentali per mantenere un equilibrio per la donna, la quale è vero che riesce ad essere autonoma, ma ha bisogno di un sostegno da parte delle agenzie educative esterne si pensi ad esempio alla conciliazione famiglia/lavoro.

Infine sempre a livello educativo ho notato che l’osservazione, l’ascolto e il confronto che un pedagogista può mettere in atto, permette alla donna dal mio punto di vista di ricevere quella forza necessaria per creare un proprio stile di vita adeguato. Dare quella direzione necessaria in sostanza per la costruzione della propria vita.

Maria Sara (Il Giardino Della Pedagogia)

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Capire le emozioni: dalla psicologia alla pedagogia

 

Quante volte indoviniamo le emozioni o le espressioni facciali dell’altro? Oppure quanto volte ci soffermiamo su un dettaglio? Sappiamo riconoscere chi mente? Hai detto mai una bugia? menti abitualmente?

Gli studi sulle emozioni sono abbastanza numerosi in campo psicologico uno tra questi è lo studio delle espressioni e microespressioni facciali eseguito da Paul Ekman ( psicologo e professore universitario statunitense) noto per i suoi studi in questo senso.

Tali studi sono noti al grande anche per la nota serie tv usa Lie To Me.

Leggendo il libro dell’autore diviso in tre parti: una parte teorica di analisi dettagliata dei suoi studi insieme al suo team di esperti in Papua Nuova Guinea mostrando che le emozioni sono universali. Sono state fatte numerose prove nelle diverse parti dell’Isola.

Capire le emozioni_ dalla psicologia alla pedagogia social tubaanail

La seconda parte è una parte teorica riguardo le emozioni di base con alcune fotografie dettagliate di un uomo e una donna in formato foto tessera nella quale mostrano le diverse espressioni facciali o meglio le emozioni di base tristezza, paura, sorpresa, rabbia…

Emozioni che proviamo anche noi appunto essendo universali.

Significativa questa parte per poter comprendere la terza e ultima parte più pratica.

La terza parte infatti include alcune fotografie ed esercizi pratici che si possono fare in gruppo anzi è preferibile oppure in due per poter essere allenati a riconoscere non solo le emozioni ma sopratutto a riconoscere una bugia o la persona che mente.

Come dicevo nel video è importante anche per chi lavora nel sociale sopratutto pedagogista ed educatore il quale lavora a strettissimo contatto e quotidianamente con l’utenza fragile e problematica.

Lo consiglio caldamente come lettura ed approfondimento. Trovate anche numerosi articoli, video e libri sempre dell’autore.

Qui sotto vi suggerisco il link Amazon dove ho preso spunto per il libro e il video.

Fonti:
giù la amschera eikman
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Recensione libro G.Stella: Tutta un’altra scuola

Stella,  autore del libro Tutta un’altra scuola propone un radicale cambiamento del sistema scolastico invitando a cambiare la didattica e le modalità di apprendimento.

La scuola secondo Stella deve cambiare ma deve cambiare sul serio a partire dalla formazione degli insegnanti a livello globale.

L’autore propone la metodologia della didattica rovesciata in cui l’insegnante o il docente guida, collabora e affianca gli studenti non ha un ruolo autoritario o autoreferenziale.

La parola degli studenti è fondamentale , l’ascolto, l’osservazione e la collaborazione applicando il cooperative Learning necessario per apprendere meglio e velocemente.

Secondo Stella è necessario anche cambiare le valutazioni non solo in termini numerici ma anche nelle modalità di valutazione.

Bisogna seguire il futuro e non rimanere ancorati al passato dice l’autore sopratutto per chi ha problemi di apprendimento ( BES, DSA, etc) questa scuola non permette loro di fare nulla o ben poco proprio in tal senso è necessario cambiare!.

L’insegnante deve comprendere l’allievo non deve valutare.

Per quanto riguarda le nuove tecnologie Stella è favorevole purché ci sia una guida da parte del docente formato all’utilizzo di tali strumentazioni.

L’ultimo di tali strumenti sviluppa e aiuta fortemente coloro che hanno determinate disabilita o difficoltà.

Possono quindi sollecitare, aumentare e migliorare le abilità e le capacità del bambino disabile.

In questo senso sono favorevole e il libro offre numerosi spunti in tal senso con esempi pratici di bambini seguiti dall’autore.

Il libro in sostanza si compone di una parte teorica  e una pratica costituita da esperienze, esempi e parole chiave importanti per capire la metodologia e il reale cambiamento che l’autore promuove.

Il libro non è lungo, è piacevole nella lettura, scorrevole e pratico. Da leggere non solo dagli insegnanti ma anche da educatori, pedagogisti e coloro che lavorano all’interno delle scuole.

 

 

 

Fonti:

G.Stella, Tutta un’altra scuola, Giunti, 2017

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